Convegno: Batti-Cuore, defibrillatori per la comunità



In Italia 70.000 casi di arresti cardiaci ogni anno sottraggono ai loro affetti anche persone che, fino a quel momento, non avevano mai manifestato problemi cardiovascolari. Le chiamano “morti improvvise”. Eppure sono prevedibili; molte di queste potrebbero essere evitate, se fosse presente nei paraggi un defibrillatore: un semplice apparecchio che con una scarica elettrica azzera il battito cardiaco e ne ristabilisce il ritmo. L’inspiegabile assenza di questo semplice ed essenziale apparecchio salva-vita nei luoghi dove viviamo, lavoriamo, giochiamo con i nostri figli, è una drammatica silenziosa mancanza e un sintomo dell’arretratezza che ci caratterizza rispetto al resto d’Europa, dove sono largamente diffusi.

Ebbene da oggi grazie alla generosità e spirito comunitario del Dott. Sergio Scalise Pantuso (detto Giuseppe) che dona al Comune 2 defibrillatori e la partecipazione del dott. Gaspare Muraca (responsabile del 118), possiamo dire di aver fatto passi da gigante, in più oltre che dotare la comunità di un presidio vitale, si aiuta anche il Comune ad ottemperare un obbligo di legge già 4 anni prima (D.D.L.1441). Alla nostra associazione il merito soltanto di aver coordinato questa iniziativa per spirito di aggregazione e a dimostrazione di amare Verzino che per alcuni è luogo di nascita, per altri luogo di arrivo, per altri ancora luogo di passaggio. Ringraziamo di vero cuore il nostro amico Giuseppe e le strutture alle quali saranno affidate queste apparecchiature, come la Misericordia di Verzino per il razionale uso all’interno del nostro territorio comunale.

Le persone sono il cuore pulsante di ogni territorio. Due defibrillatori in dono a Verzino ed ai Verzinesi, segno del legame inscindibile di chi, come me, come tanti, vive lontano. (Dott. Giuseppe Pantuso)


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