Premio A&R: Patrick Zaki



Patrick George Zaky giovane studente egiziano, dell’Università di Bologna, dall’agosto 2019 Zaky frequenta il master “Gemma” dell’Erasmus Mundus in studi di genere e delle donne. Patrick oltre ad essere un brillante studente è impegnato nella difesa dei diritti delle minoranze oppresse nel suo Paese.

Il venerdì 7 febbraio, appena sbarcato all’aeroporto del Cairo è stato arrestato con le accuse di fomentare le manifestazioni e il rovesciamento del governo, pubblicare notizie false sui social media minando l’ordine pubblico, promuovere l’uso della violenza e istigare al terrorismo. Per 17 ore, Patrick è stato interrogato bendato e ammanettato, lo hanno percosso sulla pancia e sulla schiena e torturato con scosse elettriche.
Amnesty International chiede la liberazione dell’attivista, denunciando un elevato rischio di tortura, inoltre l’Università di Bologna ha creato un gruppo di crisi per seguire la sua vicenda e il Servizio europeo di azione esterna si è detto al corrente del caso e in fase di verifica dei fatti. Nel frattempo, in Egitto, si conferma, di volta in volta, la custodia cautelare di Zaky, che resterà in carcere.

Dopo molti mesi di detenzione, Patrick ha potuto avere un breve incontro con sua madre, di 20 lettere che lo studente aveva scritto alla famiglia, ne sono state recapitate solo due. Dopo estenuanti rinvii, il 26 luglio 2020, Patrick Zaki per la prima volta ha incontrato i suoi avvocati, che hanno potuto constatato come fosse visibilmente dimagrito. Il 26 settembre un ulteriore rinvio. Ancora una volta il 7 dicembre 2020 viene rinnovata la custodia cautelare per altri 45 giorni, lo studente rischia quindi fino a 25 anni di carcere per dieci post di un account Facebook. L’occasione per un atto di umanità poteva essere colta a giugno di quest’anno, e permettere di far trascorrere a Patrick Zaki il suo trentesimo compleanno finalmente libero. Invece, ancora una volta la decisione dei giudici egiziani, il 2 giugno, ha prorogato di altri 45 giorni la detenzione senza processo e senza possibilità di difesa palesando le intenzione delle autorità del Cairo di tenerlo in attesa di giudizio per il massimo consentito (in teoria fino al 7 febbraio 2022): il 16 giugno lo studente trascorre in carcere il suo trentesimo compleanno, da prigioniero per reati di opinioni, nonché i successivi trenta giorni.

Il 6 giugno la città di Crotone ha conferito a Zaki la cittadinanza onoraria, il suo sindaco l’Ing. Vincenzo Voce presenzierà alla premiazione e ritirerà il Premio Amore & Rabbia per conto del giovane studente; lo custodirà insieme alla cittadinanza onoraria per poi consegnarglielo con una degna e festosa cerimonia, quando sarà finalmente libero.


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