
Le Hi-Shine sono una delle realtà più originali e interessanti della scena reggae italiana. Nata a Roma nel 2004, la band è composta esclusivamente da donne e raccoglie l’eredità delle storiche formazioni femminili del reggae e del dub europeo, come Akabu e Abacush, portando avanti un percorso artistico fatto di tecnica, ricerca e una forte identità musicale. Il progetto affonda le proprie radici nell’esperienza delle Bloomy Roots e si è rapidamente affermato come una delle proposte più autorevoli del panorama nazionale.
La formazione delle Hi-Shine è un collettivo tutto al femminile in cui ogni componente contribuisce alla costruzione di un suono corale e profondamente radicato nella tradizione reggae. Alla voce c’è La Kontramina, interprete capace di fondere Soul, Reggae, Dj style e Dub Poetry al femminile, con una scrittura che attraversa continenti e influenze stilistiche, mettendo la propria voce al servizio di messaggi di lotta e amore. Le fondamenta ritmiche della band sono affidate a Silvia Dread, il cui basso ipnotico e cadenzato richiama la tradizione dei grandi musicisti che hanno segnato la storia del reggae. Al sax troviamo Splen-D, il cui timbro graffiante e ricercato arricchisce le melodie roots con sfumature raffinate, mentre Lucy-T porta al gruppo il suono brillante e deciso della tromba, elemento fondamentale nella tradizione musicale giamaicana. La dimensione vocale delle Hi-Shine è completata da Missy Smart, che con precisione e sensibilità sostiene e amplifica l’impianto corale della band. Alla sezione ritmica contribuisce Low Beat, batterista dal groove sincronizzato con le vibrazioni di Kingston e dotata di uno stile personale e incisivo. Le tastiere sono affidate a Etta-G, giovane musicista capace di unire tecnica, misura e intensità, mentre Sistah Nedda completa il sound con la chitarra, intrecciando ritmiche magnetiche e aperture solistiche che dialogano con il basso e con l’intero tessuto sonoro del gruppo. Un insieme di personalità diverse che nelle Hi-Shine trovano un equilibrio comune, trasformando la band in un laboratorio musicale dove tradizione, ricerca e identità femminile si incontrano in un sound ricco di sfumature e fortemente orientato alla dimensione live.
Il loro sound fonde Roots, Dub e Raggamuffin in uno stile personale e contemporaneo, dando vita a un repertorio interamente originale. I testi affrontano temi di denuncia sociale, unità dal basso e ribellione come forma d’amore, mentre la scelta di cantare anche in patwa testimonia il profondo legame con la tradizione giamaicana. Tra le influenze dichiarate figurano nomi storici come Steel Pulse, Israel Vibration e Sister Carol, insieme ai protagonisti della nuova scena reggae come Protoje e Jah9.
Le Hi-Shine hanno costruito la propria reputazione soprattutto dal vivo, esibendosi nei principali festival europei dedicati alla musica reggae, tra cui Rototom Sunsplash, Overjam International e One Love Festival. Proprio sul palco del Rototom hanno condiviso la scena con autentiche leggende del genere come Alpha Blondy, Black Uhuru, Derrick Morgan, Ken Boothe e Sister Nancy, confermando la loro capacità di confrontarsi con alcuni dei più grandi protagonisti della storia del reggae internazionale. Oggi rappresentano una delle esperienze più significative del reggae italiano, grazie a una proposta artistica che unisce tradizione, innovazione e una forte presenza scenica.







