Ylenia Cuzzolino



Ylenia Cuzzolino è una cantautrice e polistrumentista calabrese nata a San Sosti, in provincia di Cosenza. Avvicinatasi alla musica fin da giovanissima, ha costruito negli anni un intenso percorso artistico fatto di concerti live, esperienze musicali e collaborazioni che l’hanno portata a esibirsi sia da sola sia con diverse formazioni, sempre con passione, entusiasmo e professionalità. La sua ricerca musicale affonda le radici nella tradizione popolare del Sud Italia, intrecciando canto, spiritualità e memoria collettiva. Ylenia intreccia voce, rito e radici: il suo nome sembra evocare l’anima arcaica del Meridione, dove il canto popolare diventa preghiera, sfogo e liberazione. Le sue canzoni conducono in un viaggio nei suoni ancestrali della Calabria, tra ritmi ipnotici, dialetto viscerale e melodie che parlano alla terra e al cielo. La sua voce richiama il suono antico delle litanie contadine, sospesa tra urlo e sussurro, dando vita a una fusione intensa tra musica tradizionale e canti devozionali ispirati alla religiosità popolare del Sud. Un’energia profondamente femminile, vissuta come danza curativa e atto di resistenza culturale.

Nel corso della sua carriera, Ylenia Cuzzolino ha consolidato il proprio percorso artistico grazie all’incontro con figure centrali della world music e della musica popolare italiana. Determinante è stata la collaborazione con Eugenio Bennato, che ne ha valorizzato la vocalità e l’identità artistica all’interno del movimento Taranta Power. Da questa esperienza nasce il progetto Taranta Nova, fondato insieme a Francesco Martucci, con l’obiettivo di reinterpretare la tradizione etno-popolare calabrese attraverso sonorità contemporanee. Il gruppo si distingue negli anni per una forte attività live e per collaborazioni prestigiose con artisti come Pietra Montecorvino, che ha definito Ylenia una possibile nuova Gabriella Ferri, e con i Modena City Ramblers, grazie alla partecipazione di Franco D’Aniello e Francesco Moneti in alcuni lavori discografici. Tra i brani simbolo del progetto emerge I Tri Cerzi, diventato uno dei pezzi più rappresentativi del repertorio della band.

La ricerca musicale di Ylenia trova ulteriore espressione nell’album Musica Va’, realizzato insieme a Rocco Pedatella e Mario Albi, musicisti formati al CET di Mogol. Il disco rappresenta un’evoluzione artistica che amplia il linguaggio sonoro della tradizione attraverso contaminazioni moderne e strumenti come sax, fisarmonica e chitarra elettrica. Brani come U’ Mundu Balla, L’Occhiata e Tieni il Tempo, quest’ultimo con la partecipazione di Cisco Bellotti, raccontano una musica capace di mantenere intatta la forza delle radici aprendosi però a nuove sensibilità espressive. Le sue performance dal vivo diventano così vere esperienze rituali: si canta, si prega, si balla, si guarisce. Con Ylenia Cuzzolino la musica non è soltanto arte, ma memoria, identità e appartenenza. Canta per chi è rimasto, per chi è partito e per chi cerca nella voce un ponte con la propria anima.


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