
Il 13 agosto, sul palco del festival Amore&Rabbia, arriva una delle voci più originali e magnetiche del panorama musicale contemporaneo: DADA’, protagonista di una tappa del suo “C’era una volta tour”. Un titolo che già suggerisce l’ingresso in un universo narrativo sospeso tra realtà e immaginazione, cifra distintiva di un’artista capace di trasformare la musica in racconto, visione e identità.
Nata a Napoli nel 1995 come Gaia Eleonora Cipollaro, DADA’ è molto più di una cantautrice: è un progetto artistico complesso, in cui convivono cultura partenopea, suggestioni mediterranee, elettronica e sonorità club. Il suo percorso prende forma ufficialmente nel 2021, ma affonda le radici in un lungo processo di ricerca personale e artistica, fatto di sperimentazione, studio e rottura degli schemi. Dalla pittura alla musica, dalla formazione classica all’autodidattica, ogni passaggio è stato guidato da un’esigenza profonda: trovare una forma autentica per esprimersi.
La svolta arriva nel 2022 con la partecipazione a X Factor Italia, dove conquista pubblico e giudici grazie a uno stile unico, capace di fondere il cantautorato napoletano con linguaggi sonori contemporanei. Ma il successo mediatico è solo una tappa: DADA’ non si limita a emergere, ridefinisce continuamente il proprio spazio creativo. I suoi primi brani – da “Jesche” a “Siènte ‘e rrise”, fino a “Avena” – segnano l’inizio di una narrazione musicale personale, che cresce e si stratifica negli anni successivi.
Nel 2025 pubblica “Core in Fabula”, un concept album dedicato alla fiaba, in cui la dimensione narrativa si intreccia con quella emotiva e simbolica. Un progetto che conferma la sua capacità di costruire mondi sonori immersivi, dove ogni canzone è un frammento di racconto. Nello stesso anno, apre le date italiane dei Massive Attack, portando la sua visione artistica su palchi internazionali e consolidando il suo posizionamento nella scena musicale contemporanea.
Ma comprendere DADA’ significa entrare nel suo immaginario. Lei stessa si definisce – e viene descritta – come una figura teatrale, quasi una Pierrot contemporanea: in equilibrio tra ironia e malinconia, tra leggerezza e profondità. La sua musica nasce da una tensione continua tra opposti, che non vengono mai risolti ma trasformati in pluralità. La dualità diventa così un principio creativo: identità multiple, emozioni stratificate, linguaggi ibridi.
Fondamentale è il legame con Napoli, una città che non rappresenta semplicemente un contesto, ma una vera e propria matrice espressiva. «Non ho catturato la cultura napoletana, è lei che ha catturato me», afferma. Nel suo lavoro convivono Monteverdi e Carosone, la tradizione popolare e la sperimentazione elettronica, il quotidiano e il simbolico. È una sintesi spontanea, quasi fisiologica, che rende la sua musica profondamente radicata e al tempo stesso aperta al mondo.
Il suo percorso è anche una riflessione sull’identità: DADA’ racconta di una continua ricerca di forma, di uno sforzo consapevole per non adattarsi a modelli preesistenti ma per costruire una propria lente attraverso cui guardare e raccontare la realtà. Questo si traduce in un approccio libero alla musica, dove ogni brano può cambiare veste, ogni emozione può essere reinterpretata, ogni limite trasformato in possibilità.
Negli ultimi anni, tra tour, collaborazioni e riconoscimenti – come il Premio San Gennaro World 2023 – DADA’ ha consolidato una cifra stilistica riconoscibile, fatta di eleganza, sperimentazione e forte presenza scenica. Ma ciò che più colpisce è la sua capacità di mantenere un rapporto autentico con il pubblico: il palco diventa uno spazio di connessione, dove l’artista esplora e condivide le proprie molteplici identità.
L’esperienza di DADA’ è, in fondo, un viaggio dentro la complessità dell’essere contemporanei: un equilibrio instabile tra radici e trasformazione, tra appartenenza e libertà. La sua musica non offre risposte semplici, ma apre spazi di possibilità, invitando chi ascolta a fare lo stesso percorso: interrogarsi, accettarsi, reinventarsi.
E così, il 13 agosto, Amore&Rabbia non ospiterà soltanto un concerto, ma un attraversamento. Una fiaba moderna, viva e in continua mutazione. Proprio come DADA’.







